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8月25日 BEIJING 2008 (e chi ci sperava?)Chi l'avrebbe mai detto?
Una medaglia inaspettata quella di Mauro Sarmiento ha colorato l'estate del Taekwondo di un argento splendente... Sorteggio duro, forse quello peggiore rispetto a Veronica (Calabrese) e Leonardo (Basile), con Steven Lopez (fino al 22 agosto scorso imbattuto, due volte campione olimpico e quattro campione del mondo) ai quarti e Aroon Cook (17enne inglesino... forse il più promettente giovane atleta visto nell'ultimo anno) in semifinale.
Non so quanti ci credevano... io no, sono sincera e mi scuso... Mauro ci ha creduto invece... e ha portato in Italia la prima medaglia olimpica nel TKD da quando, coi giochi di Sidney 2000, il TKD è diventato sport olimpico.
GRAZIE!
7月30日 CaosDevo fare un pò d'ordine...
Odio avere le idee confuse e ho le idee confuse...
Ho preso una decisione, ma continuo a fingere di non averlo mai fatto.
Continuo a girare attorno al problema.
Il problema a questo punto credo che sia io.
Se non arrivo alla conclusione non posso ricominciare... ricominciare da me.
4月5日 Amare riflessioniNon si può entrare nella testa delle persone... non si può capire... si può tollerare - forse - e solo con la fede.
Si parla di fede in Dio e di fiducia nelle persone.
La volontà di Dio è imperscrutabile: per questo, ci dicono, bisogna avere fede.
Ma l'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio e, come la Sua volontà ci è oscura, ci sono oscuri i pensieri delle persone che ci circondano.
Anche negli altri bisogna avere fede... la fiducia non basta.
Ma cosa siamo noi per gli altri?
Una volta credevo... Adesso, più passano gli anni, meno credo: credevo che quello che si semina è quello che si raccoglie.
Ho capito che quasi mai è così, che gli altri non sono come me e che, probabilmente, non significa che io sia migliore di loro.
Solo diversi.
E forse neanche tanto.
Siamo tutti opportunisti... cerchiamo chi può darci qualcosa: cambia solo l'oggetto dei nostri desideri.
Non sempre si racoglie quello che si semina.
A volte si raccoglie cenere... quello che resta della fede.
3月8日 NOVITA'Rieccomi al mio diario virtuale!
Sopravvissuta a due settimane di emicrania da sinusite (influenza trascinata) accompagnata a febbre negli ultimi cinque giorni (le disgrazie non vengono mai sole!!!), ormai penso di essere a un passo dall'immortalità!!!
Passando oltre (velo pietoso sul mio delirio di onnipotenza): la prima bella novità è che Marco ha superato l'esame di stato ed è diventato avvocato... e adesso i nostri sogni prendono corpo: per il 2009 è previsto l'avvio dello studio legale Spagnolo-Profeta (Profeta-Spagnolo è stato bocciato da entrambi, visto il richiamo mistico religioso e culturale che mal si adatta al cinismo della professione!)... sembra una data lontana, ma il tempo vola ed è giusto cominciare a camminare con le nostre gambe!
Meno rosee le prospettive per il TKD, visto che non sono riuscita a fare gare da fine gennaio e "combatto" solo con un problema alla caviglia inizialmente sottovalutato (per cui non trascuro di insultarmi più volte al giorno a mò di penitenza!): una storta idiota fuori dalla palestra, poi allenamento, altro allenamento, ancora allenamento e, alla fine, dolore sovrumano ad ogni escursione dell'articolazione.
Capsula lassa, pare... non so che vuol dire, ma per un pò devo andare in giro con una cavigliera esteticamente non proprio attraente (meno male che siamo in inverno!!) e il mio ortopedico mi ha concretamente minacciato sanzioni peggiori se continuo ad allenarmi prima che passi!
In palestra vado lo stesso, a millantarmi allenatrice
L'ultima novità è che sono di nuovo sul mercato... e non aggiungo altro
Un bacio a tutti e - per chi ci tiene - buona festa della donna!!!
2月6日 SIAMO SOLILa sentivo oggi in macchina... a volte na canzone di tre minuti riassume il nostro stato d'animo...
Ah!! Non ci posso credere!!!! sei delusa e non sai perché Eh, non è mica facile fai l'amore e non pensi a me Eh, cosa vuoi rispondere siamo qui non mi senti Eh noi parliamo spesso si, ma è così.... siamo soli Eh!! Tu non puoi pretendere....siamo qui .....e siamo vivi.... Eh, tutto può succedere......... Ora qui...... siamo soli.... siamo soli.... siamo soli...... siamo soli..... Vivere insieme a me hai ragione ragione te!!!!!!!!!! non è mica semplice....... Non lo è stato mai per me!!!! Io che ci credevo più di te...... che fosse possibile! E smettila di piangere: Eh!!!! Tu non vuoi rispondermi...... sono qui..... e non mi ascolti!!!! Eh!!!! Tutto può succedere ora qui siamo vivi..... siamo vivi.....siamo vivi...... Vivere insieme a me hai ragione, ragione te.... non è mica semplice!! Non lo è stato mai per me!!!! Io che ci credevo più di te...... che fosse possibile! E smettila di piangere...... siamo soli..... siamo soli.... siamo soli.... 12月20日 30le cose che mi sono rimaste più impresse?
la prima rotella tolta dalla bici... e la seconda... e io che andavo senza nessuno che mi tenesse...
un sacco di luci e un lenzuolo sporco di sangue che aveva la forma di un uomo, steso sull'asfalto...
io e danilo e i nostri piccoli segreti e le nostre invenzioni...
le canne da pesca e il sole sulla faccia...
piazza di spagna il sabato pomeriggio...
il 558 e le fughe notturne dal villaggio azzurro...
la musica...
le lacrime di mia madre...
il treno per firenze...
le mie dita sulle corde del basso elettrico...
la rabbia...
l'isola su cui ho perso la testa...
il freddo davanti al banco frigo...
la pagina dei risultati scritti dell'esame, col mio nome sopra...
il mio borsone sul berlingò...
chissà cosa resterà dei prossimi trenta...
8月27日 www.musado.tkditalia.comRestyling del sito compiuto!
fatemi sapere cosa ne pensate!
alla fine è solo il mio primo esperimento
8月26日 Praticantato - Esami di AvvocatoCari Amici,
chi mi conosce e chi ha letto il blog sa che mi sono iscritta all'Albo degli Avvocati quasi 2 anni fa, alla fine del 2005.
Tuttavia, nonostante possa dire di aver superato l'esame di stato al primo colpo, non mi sento lontana da molti COLLEGHI che ancora debbono superare questo scoglio: la parola COLLEGHI ha un senso perchè, anche se formalmente molti di loro non sono ancora avvocati, in sostanza il loro lavoro dimostra che lo sono.
In particolare penso al mio amico Marco (Micho), che ha superato lo scritto e ora è impegnato a studiare per l'orale, o alla mia amica Mara, che dopo tre anni di lavoro e di impegno dovrà ripetere addirittura lo scritto.
L'idea che la gente ha degli avvocati (anche di quelli giovani) spesso - ahimè - coincide con quella che ha dei figli di papà...
Io, una volta che mi sono laureata, ho lavorato sette giorni a settimana per avere una minima indipendenza economica: dottoressa in legge dal lunedì al giovedi, addetta alla prevenzione delle differenze inventariali il venerdì e il sabato (antitaccheggio... spesso a litigare con gli zingari nei supermercati, gli stessi che un giorno o l'altro potrei difendere!), commessa la domenica... senza vergogna, nonostante qualcuno me lo facesse pesare: la vergogna sarebbe stata, per me, chiedere ai miei i soldi per la palestra, per la pizza, per la benzina!
Ho smesso quando ho saputo di aver superato gli scritti, per poter studiare per l'orale: nello stesso periodo avevo cominciato a raccogliere i frutti del mio lavoro allo studio legale e cominciato a guadagnare con la professione che amo... dovevo compiere ancora i 28 anni.
Molti COLLEGHI hanno fatto come me.
La vita del praticante non è facile... non è facile pensare che la laurea non basta a non gravare più economicamente sulla famiglia, non è facile affidarsi a un terno a lotto (l'esame di stato) per avere l'agognato titolo, non è facile pensare di dover scegliere tra l'investimento della propria vita sul lavoro o su una famiglia propria...
Io posso dire di aver avuto la fortuna di avere, almeno, imparato il mestiere da una grande professionista... molti altri si ritrovano per anni a fare i segretari, non retribuiti.
Oggi la mia situazione è cambiata: la gente comincia a conoscermi, il lavoro non manca e, a ridosso dei 30 anni, posso dire di aver constatato che il sacrificio fatto negli anni è valso a crescere professionalmente.
In ogni caso... non ho dimenticato quei giorni e spero di non dimenticarli mai, nemmeno quando sarò io a insegnare il mestiere a qualche giovane dottore in legge.
Lo spunto per questo intervento è venuto dalla lettura dell'articolo che riporto di seguito... che ha riacceso molti miei ricordi... se vi va, buona lettura!
"PRATICANTATO ED ESAMI D’AVVOCATO:
UNA SITUAZIONE DECISAMENTE ANOMALA di Marco Bona (da Altalex) Quando si diviene avvocati si tende a relegare l’esperienza dell’esame di abilitazione tra i ricordi più infelici, quelli da dimenticare il più in fretta possibile. E così, passati dall’altra parte della barricata, semplicemente non si avverte più il problema e lo si lascia intatto per le generazioni successive. E’ quasi come se il titolo acquisito producesse un’autentica metamorfosi: molti avvocati si scordano tutto d’un colpo di essere stati praticanti e di aver provato ingiustizie, oppure, nonostante i ricordi, ritengono che l’esperienza ormai lasciata alle spalle possa risultare proficua per i giovani o, ancora, sfruttano la tradizione a proprio uso e consumo. Sta di fatto che nessuno si affanna a modificare il sistema od anche solo a prendere carta e penna e denunciare la situazione. Personalmente ritengo che sia moralmente e deontologicamente doveroso per un avvocato concentrarsi, soffermarsi e non passare oltre sulle ingiustizie, sulle storture dell’ordinamento, su sostanziose anomalie e sulle sofferenze altrui, soprattutto quelle di chi aspira un domani a divenire un “collega” nonostante le scarse prospettive reddituali che si registrano nel settore. Mi sembra che sia più che dovuto, nei confronti di chi si troverà ad affrontare in futuro questa triste esperienza e soprattutto di quei praticanti non particolarmente fortunati quanto ad esperienza formativa ed a trattamenti economici, non considerare il problema in questione come “acqua passata”. Le riflessioni che seguono nascono dunque dalla piena convinzione che si debba assolutamente procedere a riconsiderare una situazione – quella dei praticanti e dell’esame – che è del tutto anomala, ingiusta ed ai limiti dell’inciviltà. Le ingiustizie e le anomalie sono invero notorie. In primo luogo, mi preme rilevare l’anomalia, tutta italiana, di una classe di autentici lavoratori (peraltro qualificati) – i praticanti – i quali, nella maggior parte dei casi, si trovano impegnati quotidianamente e per anni su un posto di lavoro, senza essere supportati da un adeguato trattamento economico, assicurativo e pensionistico (la CPA disconosce tra l’altro i praticanti senza patrocinio). Al riguardo, tralascio qui le considerazioni che ben si potrebbero svolgere, in termini generali, sul piano economico e sociale (in sintesi si ha un’ampia categoria di persone che cominciano a contribuire al welfare intorno ai trenta anni, se non oltre, e che gravano sulle famiglie e dunque sulla capacità di risparmio/acquisto delle stesse) e mi limito a rilevare come non sia prevista dal nostro ordinamento alcuna particolare tipologia contrattuale che in qualche modo garantisca uniformemente sul territorio italiano in capo a questi lavoratori il rispetto dei ben noti diritti costituzionali di cui agli artt. 36, 37 e 38 Cost. E’ invero piuttosto singolare che la classe forense si sia spesso distinta nello sviluppo della tutela dei lavoratori sotto tutti i profili ed al contempo nulla faccia in concreto per regolarizzare il trattamento dei praticanti e costruire un sistema di criteri minimi per la gestione dei rapporti di quest’ultimi con gli studi legali. Eppure i modelli da prendere a riferimento ci sarebbero. In altri sistemi, ad esempio l’Inghilterra, esistono contratti-tipo e retribuzioni minime per gli aspiranti legali. Gli scarsi livelli di retribuzione, peraltro, finiscono con lo scoraggiare quei praticanti che, pur dotati e promettenti, non riescono ad accettare o non possono permettersi di rinunciare per un periodo decisamente lungo ad una qualsivoglia autonomia economica e di dover gravare sulle rispettive famiglie. La modestia dei compensi viene tradizionalmente giustificata adducendo che l’avvocato investe nella formazione del praticante, gli insegna il mestiere. Tuttavia, questa giustificazione, posto che il praticante sia adeguatamente assistito nell’apprendimento dell’arte forense e non sia invece relegato a segretario od a tuttofare di studio, può forse reggere nei primi mesi di apprendistato, non già in un periodo così lungo di tempo (almeno tre anni) quale quello che intercorre tra l’inizio della pratica ed il conseguimento del titolo. Dopo sei mesi, a meno di una scarsa attenzione alla sua formazione, il praticante è già ampiamente utile, in termini economici, allo studio: del resto, non ci vuole certo una grande scienza, se l’insegnamento è stato serio, per redigere diffide, diversi atti per le cause avanti l’Ufficio dei Giudici di Pace, precetti o decreti ingiuntivi o altri consimili atti. Con il conseguimento del patrocinio il praticante costituisce poi una presenza sicura nelle udienze bagatellari o contraddistinte da incombenti squisitamente formali. (...) Ciò posto, va rilevato come siffatta situazione economica costituisca un fattore da tenere in debita considerazione laddove si voglia procedere con un discorso serio sull’esame d’avvocato e sul praticantato. Infatti, il praticante, che svolga seriamente l’apprendistato, si trova a dover spesso conciliare la propria preparazione dell’esame con le esigenze degli studi legali, fronteggiando il rischio di perdere anche in tale periodo il già ridotto sostentamento economico percepito. Inoltre, la preparazione dell’esame richiede notevoli investimenti a carattere economico (...) intorno ad almeno € 1.000. Ma veniamo all’esame. L’esame indubbiamente non premia i praticanti “effettivi” e che hanno “investito” il loro tempo in attività scarsamente retribuite. I praticanti “veri” sono posti sullo stesso piano degli altri e risultano soventemente svantaggiati per il minor tempo a disposizione per la preparazione. L’esame scritto è un autentico stress fisico, si svolge in aule sovraffollate ed è in larga misura aleatorio. L’alea dell’esame scritto non è solo determinata dai temi assegnati (spesso, come si è osservato, lontani dall’esperienza maturata negli anni di pratica), ma anche e soprattutto dalle modalità con cui vengono corretti i compiti. (...) una correzione seria di ciascun compito scritto richieda almeno – a voler essere riduttivi - un dieci/quindici minuti e, prima dell’assegnazione dei voti, una più che opportuna comparazione tra i diversi scritti da valutare, il che mi sembra condurre a ritenere che le commissioni dovrebbero dedicare almeno fra i trenta/quaranta minuti per la correzione delle prove scritte di ciascun candidato, senza contare gli adempimenti burocratici connessi alla correzione. Mi pare allora che non vi sia affatto una perfetta coincidenza tra i tempi medi impiegati attualmente dalle commissioni per ciascun candidato e quelli che sarebbero richiesti da una procedura valutativa seria, approfondita, trasparente e rispettosa dei candidati. A ciò si aggiungano le seguenti anomalie dell’esame scritto: 1) non vi è possibilità alcuna per i candidati bocciati o che hanno ricevuto una valutazione bassa di comprendere le ragioni della valutazione conseguita (i compiti rimangono intonsi e le motivazioni rimangono nelle teste di chi li corregge); 2) in molti fori le percentuali dei promossi e dei bocciati si ripetono incredibilmente di anno in anno (ma è mai possibile che vi siano sempre le stesse proporzioni?); 3) occorre attendere l’esito degli scritti per quasi oltre sei mesi. Se non si passa lo scritto, si ricomincia nuovamente tutto dall’inizio. Ad esempio, per la gioia delle case editrici, si deve procedere a riacquistare codici e manuali. Si torna ad iscriversi ai corsi. E soprattutto si rimane bloccati per un altro anno ancora sui modestissimi compensi percepiti. Se si passa l’esame scritto, occorre poi chiudersi in casa - studio legale e clientela permettendo - e studiare una montagna di pagine tra testi, manuali e codici, affrontando nuovi gravosi investimenti per almeno € 500-800. Contando deontologia, sono ben sei le materie da portare all’esame orale. Indubbiamente chi ha notevoli capacità di apprendimento mnemonico parte avvantaggiato, ma questi non necessariamente ha fatto sul serio la pratica, la quale, come noto, non è solo saper memorizzare articoli su articoli. La preparazione dell’esame orale è davvero una pessima esperienza: è praticamente impossibile sapere tutto e bene, e non vi sono certezze neppure sui programmi d’esame e sui testi di riferimento. Può sempre capitare il commissario che di diritto civile domandi il contratto autonomo di garanzia o si diletti a scendere nel dettaglio dei titoli di credito, oppure interroghi il candidato sfogliando il codice civile o il manuale e, di conseguenza, richiedendo una precisione che con ogni probabilità non sarebbe in grado di soddisfare egli medesimo se seduto dall’altra parte della scrivania. Docenti peraltro non ci s’inventa e dunque si hanno commissari che non hanno la più pallida idea di come si debba condurre un esame orale, a partire dalla formulazione delle domande. Ovviamente – lo si ribadisce - avere fatto la pratica può essere del tutto ininfluente ai fini dell’esame orale: chi si è occupato nella pratica di ogni campo del diritto civile? Chi si è districato con le norme del diritto processuale internazionale? La stessa domanda, peraltro, andrebbe rivolta a diversi commissari. Del tutto raro – anzi, non mi risulta – è che le commissioni chiedano al candidato di illustrare ciò di cui si è realmente occupato negli anni di pratica e quali saranno i possibili scenari della sua attività professionale. Si tralascia poi come taluni commissari si sentano investiti di una sorta di missione, quasi come se fosse possibile in un’ora scarsa d’esame – in cui il candidato si gioca davvero più di un anno di vita – distinguere tra cattivi e buoni futuri avvocati. Si aggiunga che in diversi fori, quasi sempre nordici, vige una sorta di regola per la quale non si possono promuovere tutti i candidati di una giornata: massimo rispetto per le statistiche che paiono necessitare ogni anno di puntuali conferme. Tralascio la frustrazione di chi, a seguito di un esame orale siffatto, ha la disgrazia di essere bocciato e si trova a ricominciare tutto daccapo. Se le cose stanno così – e di prove al riguardo se ne possono addurre davvero di numerose – si può allora concludere come l’esame, complessivamente considerato, sia in realtà finalizzato esclusivamente per arginare l’accesso alla professione, non già per garantire un’adeguata preparazione dei futuri avvocati. Il fatto è che questa selezione non premia in alcun modo ciò che davvero conta per divenire veri professionisti: la pratica. Che senso ha struggersi sostanzialmente a gratis negli studi legali, se poi l’esame richiede una preparazione che può ben prescindere dalla pratica? Inoltre, le modalità e gli scopi selettivi dell’esame non considerano in alcun modo le sofferenze, i sacrifici, i patimenti, gli investimenti ed i diritti di tutti coloro che devono passare attraverso questa travagliata trafila. Ad esempio, non è in alcun modo tutelato il fondamentale diritto ad un esame fondato su valutazioni oggettivamente trasparenti, cioè verificabili nella loro genesi e procedura. Peraltro, ormai l’esame è diventato occasione di un notevole business: quello delle case editrici, quello degli avvocati, dei magistrati e di altri professionisti che affollano le aule dei corsi per la preparazione dell’esame. Non è qui in discussione la legittimità di questi corsi (stante le caratteristiche dell’esame, sono anzi più che necessari anche solo per dare serenità ai candidati), ma non si può omettere di considerare come gli stessi siano ampiamente il frutto di un esame che, così come impostato, pone troppo in ombra l’esperienza che dovrebbe risultare più importante per la futura carriera di un avvocato, cioè – lo si ribadisce – la pratica. Ora, è davvero un “mito” pensare che un esame siffatto sia giusto o siano sufficienti alcuni blandi correttivi per modificarlo. Fermo restando che la selezione del numero di avvocati la dovrebbe fare in primis il mercato e che i cattivi avvocati potranno sempre essere posti al bando dai Consigli dell’Ordine (la cui funzione nell’assicurare il rispetto delle norme deontologiche è per certo imprescindibile), non sarebbe forse più opportuno sviluppare un sistema che valorizzi davvero, sino in fondo, la fase dell’apprendimento del mestiere di avvocato? Si potrebbe ad esempio restringere il campo di chi accederà alla professione forense a coloro che abbiano effettivamente svolto la pratica, eventualmente predisponendo una fase di apprendistato più lunga (ma adeguatamente retribuita e garantita da una tipologia contrattuale con garanzie minime valide per tutto il territorio nazionale) ed affiancando alla stessa l’obbligo di frequentazione di corsi di approfondimento (sostenuti dagli studi o, meglio, dall’ordine forense). A questo punto l’esame potrebbe ben svolgersi oralmente ed essere centrato sulla conoscenza delle norme deontologiche e sull’esperienza maturata nel corso della pratica, senza trasformare l’accesso alla professione in un disumano concentrato di esami universitari. A prescindere dalle soluzioni che si possono escogitare, mi sembra comunque importante ribadire un concetto fondamentale, soprattutto in un contesto giuridico che si richiama costantemente alla tutela dei diritti della persona: la pratica e l’esame d’avvocato non possono continuare a viaggiare su binari che trascurano e sviliscono posizioni costituzionalmente garantite. Sapiens fingit fortunam sibi" 8月19日 Qualcosa è cambiatoPer la prima volta quest'anno ho fatto delle vacanze on the road: nessuna pianificazione... io, FOFI (la mia macchina) e una valigia e il 6 parto.
1 Tappa Rimini.
Il 6 raggiungo i miei amici Marco (Micho) e Giuseppe e mi accampo (nel vero senso del termine) nel soggiorno del loro mini appartamento: con la fortuna di avere due persone che mi danno spago sono riuscita ad andare sui go-kart da cross (non è mai troppo tardi per queste esperienze!!!) e due giorni all'Aquafan (sfidando la pioggia!) a tentare il suicidio dall'Extreme River (uno scivolo con una pendenza elevatissima dove raggiungi col canotto i 70 km/h in picchiata).
Soprattutto, perà, è stata la prima volta che ho passato due giorni fuori (in vacanza e non per lavoro!!) col mio Micho :-) ... Ti voglio un bene infinito! E soprattutto sono riuscita ad evitare le discoteche!
2 Tappa Bibione.
Parto direttamente dall'Aquafan il 9 pomeriggio: la seconda tappa è Bibione, dove Silvia (amica, veterinaria, ex compagna degli ultimi anni di liceo e di diverse estati passate da adolescente a S.Giusto, nelle Marche) si è stabilita da 3 anni... più o meno gli stessi in cui non sono più riuscita a vederla!
A parte il viaggio, più lungo di quanto avessi preventivato (praticamente è Slovenia), è stato bello ritrovarsi come tanti anni fa... oltre a conoscere il suo posto di lavoro (allevamento di cavalli più grande d'Italia), il suo fidanzato (Angelo, che ha tutta la mia approvazione per il suo carattere d'oro) e i suoi animaletti (gatti, cani, conigli, diamantini, papere, galline, caprette, cigni e cavalli... praticamente l'arca di Noè!) sono stata aggiornata su tutti gli ex compagni di scuola... a occhio e croce non si esclude una rimpatriata in occasione dei nostri 30 anni (classe '77).
Peccato il nubifragio di venerdì pomeriggio :-(
3 Tappa Marche.
Partenza ed arrivo sabato 11... con dipartita sabato 18... per ovvi motivi la tappa più lunga!
Special Guests Mara e Sandro, dal 14 al 16.
Questa, comunque, la tappa più significativa del viaggio. Da un pò di tempo a questa parte, dopo alcune bufere che hanno rischiato di travolgerci, avevo l'impressione che qualcosa stesse cambiando e in questi giorni ne ho avuto la conferma... adesso ho la sensazione che a vivere una storia siamo in due e questo ha dato un senso anche ai due giorni passati con la febbre a 39 e 38 (d'altronde, se vai agli scivoli all'aquafan quando piove, non puoi pensare di rimanere immune!!!): insomma, c'è voluto il suo tempo, ma come nel film di Jack Nicholson (non Shining, ma Qualcosa è Cambiato mi pare si intitoli), tutto sembra volgere al meglio.
E ADESSO QUANTA POCA VOGLIA HO DI RICOMINCIARE IL LAVORO E LA PREPARAZIONE ATLETICA SECONDO VOI?????
:'(
8月2日 UN TEMPO PICCOLOdiventai grande in un tempo piccolo mi buttai dal letto per sentirmi libero vestendomi in fretta per non fare caso a tutto quello che avrei lasciato scesi per la strada e mi mischiai al traffico rotolai in salita come fossi magico toccando terra rimanendo in bilico diventai un albero per oscillare spostai lo sguardo per mirare altrove cercando un modo per dimenticare dipinsi l’anima su tela anonima e mescolai la vodka con acqua tonica poi pranzai tardi all’ora della cena mi rivolsi al libro come a una persona guardai le tele con aria ironica e mi giocai i ricordi provando il rischio poi di rinascere sotto le stelle ma non scordai di certo un amore folle in un tempo piccolo ingannai il dolore con del vino rosso buttando il cuore in qualunque posto mi addormentai con un vecchio disco tra i pensieri che non riferisco chiudendo i dubbi in un pasto misto dipinsi l’anima su tela anonima e mescolai la vodka con acqua tonica poi pranzai tardi all’ora della cena mi rivolsi al libro come a una persona guardai le tele con aria ironica e mi giocai i ricordi provando il rischio poi di rinascere sotto le stelle ma non scordai di certo un amore folle in un tempo piccolo e mi giocai i ricordi provando il rischio poi di rinascere sotto le stelle ma non scordai di certo un amore folle in un tempo piccolo 7月21日 RADUNO TKD 2007Come l'anno scorso, anche quest'anno abbiamo partecipato al Raduno di TKD che si è svolto a Senigallia.
Due allenamenti al giorno dopo un mese e mezzo di inattività hanno pesato un pò sulle gambe... se poi di mezzo ci si mette il mare e a chiusura giornata il tuffo nel letto mai prima dell'1.30... ho bisogno di un mese di recupero!!!
Già nel viaggio di andata sembrava evidente che dovessero emergere alcuni aspetti della personalità dei miei compagni di squadra.
In particolare, mentre Cristian ha rivelato la sua Gaytà (non finirò mai di prenderlo per il c..o!!!), Manuel (Lello) si è rivelato un maniaco sessuale che va a caccia di vecchie obese.
La malattia è diventata contagiosa: presto anche Luca ha cominciato ad apprezzare le grazie delle over 50 (ad eccezione di Sandra, la cui 3a veniva apprezzata con bava alla bocca!), mentre Manuel cercava di insidiare Chicco (del resto, i limiti di età erano stati posti solo al femminile!).
Io mi sono trasformata in una sexy (vista da Lello) vecchia larva :-)
Ad ogni modo... il massacro si è concluso con dei combattimenti inter nos, in cui le fasi salienti possono riassumersi così:
- Lisa (nazionale austriaca con parecchia esperienza internazionale) ha abusato della vecchia larva (che ha provato a difendersi, nonostante l'età);
- Manuel ha stuprato un croato (come dicevo prima, i limiti di età al maschile non contano);
- Chicco ha gambizzato due croati;
- Alberto ha russato sulla materassina dopo un circolare croato (110kg!).
Bevuta e grigliata finale!!!
Grazie a tutti i compagni di allenamento... vecchi e nuovi ;-)
P.S. Le foto sono nell'Album taekwondo2007
7月8日 Wicked Game"Wicked Game" World was on fire, no one could save me but you It's strange what desire will make foolish people do I'd never dreamed that I'd need somebody like you And I'd never dreamed that I'd need somebody like you No, I wanna fall in love (this world is only gonna break your heart) No, I wanna fall in love (this world is only gonna break your heart) ..with you (this world is only gonna break your heart) What a wicked game to play To make me feel this way What a wicked thing to do To let me dream of you What a wicked thing to say You never felt this way What a wicked thing you do To make me dream of you No, I wanna fall in love (this world is only gonna break your heart) No, I wanna fall in love (this world is only gonna break your heart) ..with you World was on fire, no one could save me but you It's strange what desire will make foolish people do No, and I never dreamed that I'd love somebody like you I'll never dream that I lose somebody like you, no No, I wanna fall in love (This world is only gonna break your heart) (No, I wanna fall in love (This world is only gonna break your heart) ..with you (This world is only gonna break your heart) No, I... (This world is only gonna break your heart) (This world is only gonna break your heart) Nobody loves no one 6月12日 STORIA DI FOFI - LEGGETE E COMMENTATE......se piace la mando ai giornali...senza troppe metafore!!!
STORIA DI FOFI E DI UNA GIOVANE (AVVOCATO!)
C’era una volta una giovane che di professione faceva l’avvocato a Velletri ed aveva l’hobby del taekwondo. Lavorando con tanto impegno presso uno degli studi più noti di Velletri, la ragazza cominciò a guadagnare qualche soldo e decise che sia la sua attività lavorativa che quella sportiva avrebberosenz'altro beneficiato dell’acquisto di una bella macchina. Nulla di pretenzioso, pensò la giovane, ma qualcosa di sicuro ed affidabile e magari, perché no, anche economico nei consumi. E fu così che decise di comprare una Ford Fiesta Plus 1.4 TDCI, che chiamò affettuosamente “Fofi”. La ragazza dedicò a Fofi parte dei suoi risparmi attuali e parte di quelli futuri, attraverso una finanziaria per la metà del prezzo: sapeva che sarebbe stato un sacrificio, ma ne valeva la pena, visto che Fofi era abbastanza spaziosa per i borsoni della palestra, chiedeva poco carburante e, soprattutto, era bellissima da vedere nel suo ipnotico grigio mare.
In pochissimo tempo la giovane avvocatessa fece amicizia con Fofi, tanto da decidere che sarebbe stata Fofi ad accompagnare lei e la sua squadra in quel di Brindisi, dove avrebbero dovuto sostenere una dura lotta coi rivali pugliesi per il titolo di campioni regionali di Puglia.
Fu una giornata tempestosa, quel 30 aprile, ma i ragazzi si sentivano al sicuro e protetti su Fofi fin quando, quasi alla meta, Fofi spirò mentre camminava felice sulla A14: un lampo di stupore balenò negli occhi della ragazza, quando sentì che Fofi non ruggiva più! Lo stupore, però, venne presto sostituito dall’apprensione: condotta a folle alla prima piazzola di sosta, la giovane cercò di riportarla in vita, tentando tante volte di accendere il motore, fin quando i suoi amici, vicini nella sventura, le dissero che non c’era più nulla da fare. Fofi venne portata via da un anonimo carro attrezzi e con la promessa che sarebbe tornata più forte di prima, mentre i ragazzi, ancora pieni di speranza sotto la pioggia che imperversava fuori del casello di Barletta, con tutte le armi al seguito per la tenzone del giorno dopo, aspettarono un salvatore che li portasse nel luogo dove Mamma Ford avrebbe fatto trovare una macchina che non facesse rimpiangere Fofi, per potersi recare a Brindisi a sconfiggere pugliesi e non. Dopo un tempo che sembrò infinito il salvatore arrivò e condusse i guerrieri a Bari, dietro un modico obolo di 150 euro, dove c’era ad aspettarli una Panda 1.2 benzina, dietro un altro modico obolo di 200 euro: un abile lavoro di compressione dei loro bagagli e dei loro corpi consentì ai ragazzi di arrivare finalmente a Brindisi dove, il giorno dopo, duellarono eroicamente vincendo la giostra!
Felici di essere riusciti nell’impresa di espugnare Brindisi, i giovani il 2 maggio decisero di tornare a prendere Fofi e di tornare a casa vincitori: Fofi però non era ancora in sé, chiusa in un anomalo riposo, e i ragazzi dovettero salutarla e tornarono a comprimere corpi e bagagli (aumentati di volume) per tutto il lungo tragitto verso casa. I giorni successivi la giovane li trascorse con tristezza, perché Panda era bella, ma non era la sua Fofi, ma di Fofi nessuno le dava notizie. Fu così che il grande capo, che aveva cresciuto la giovane nel suo studio legale, la guardò e ricordò alla ragazza di essere non solo una guerriera ma anche un avvocato: le due unirono le forze e decisero che dovevano recuperare Fofi o che, se proprio avessero dovuto seppellirla, ci sarebbe stata un’altra Fofi nella sua vita.
Lo scontro si rivelò più duro del previsto: nonostante giorni di assedio telefonico ed epistolare a Mamma Ford, a Zia Autoroma e all’Officina Ospedale (o Camera Mortuaria?!?) di Barletta, nessuno voleva dire agli avvocati perché Fofi si era sentita male e quanto ci avrebbe messo a tornare in sé. Gli avvocati, dunque, decisero per la sortita: armati di Codice dei Consumatori si recarono al Tribunale di Velletri e chiesero giustizia per Fofi e, soprattutto, la sua sostituzione con Fofi II. Il Tribunale così fece, ed ordinò a Zia Autoroma di consegnare alla giovane Fofi II, di ricondurre Fofi I a Velletri, mentre nel frattempo la ragazza sarebbe stata ancora in compagnia di Panda, almeno fino al 30 maggio
Gli avvocati avvertirono rumorosamente non solo Zia Autoroma, ma anche Mamma Ford che, da parte sua, non la prese bene e sospese il pagamento di Panda per far sì che la giovane rimanesse definitivamente sola. Intanto arrivò il 30 maggio e, nonostante la battaglia fosse vinta, zia Autoroma non obbedì al Giudice: gli avvocati provarono ancora, prima il 7 giugno e poi l’11 giugno, insieme allo scudiero Ufficiale Giudiziario, a farsi consegnare Fofi II, ma da zia Autoroma trovarono le barricate e, quindi, furono costretti a vincolare beni per 15.000 euro per garantirsi la possibilità che, un giorno forse non troppo lontano, la giovane viaggiasse felice su Fofi II o, almeno, riavesse indietro i suoi risparmi, in attesa della fine di quella che si sarebbe prospettata una lunga, lunga guerra! 6月10日 RieccomiOh... rieccomi qua!!!
Purtroppo due mesi senza internet e adesso che internet funziona ho capito che devo buttare il pc!
Comunque, due mesi e un sacco di impicci che hanno impegnato e continuano a impegnare la mia testa (capa'e tarallo, come dicono a Napoli).
Cominciamo con ordine.
1) TAEKWONDO
A marzo siamo stati a Genova per i Campionati Italiani... dopo la Roma Cup avevo deciso di provare veramente a fare un risultato utile, allenandomi seriamente seriamente... ma sfiga ha voluto che incontrassi al primo incontro (manco al secondo o al terzo) proprio Federica che, manco a dirlo, mi ha crepato di mazzate (me come le altre :D) e si è cuccata il titolo senza problemi!
Per la cronaca... la ragazza che avevo battuto in finale a Roma è arrivata seconda: bravissima Ludovica... però mi rimane un pò di amaro in bocca, per aver incontrato subito la vera testa di serie del torneo!
Sfiga su sfiga, da lì ho cominciato ad accusare problemi al ginocchio... quasi risolti a metà aprile, una settimana di allenamento e vado a fare il regionale in Puglia (tanto per andare a trovare i miei) e, sorpresa, pur combattendo da chiavica (nel tkd la mia memoria è a breve termine: dopo un pò che non combatto non trovo nemmeno più la distanza) vinco.
Decido di fare l'Open d'Austria... esperienza meravigliosa divisa coi soliti compagni di avventura (Manuel e Cristian) e con gli amici del Taekwondo Mattei... andata male dal punto di vista agonistico, ma devo dire che lì bere per dimenticare (quando la birra è così buona) non è un peccato!!! E comunque mi chiedo come è possibile che lì le ragazze pesino 55 kili e siano alte 1.75... pensavo di aver sbagliato quadrato!!!
Ora fase di stallo e ginocchio di nuovo acciaccato: dò una sistemata e poi ricomincerò a lavorare.
Tanto ormai sono in ballo: il tkd, pure se ho iniziato l'altroieri e la nera è arrivata ufficilmente quest'anno, mi diverte e adesso che il gioco si fa duro (combattendo con le cinture nere) mi diverte ancora di più!
Intanto Cristian sta crescendo in modo esponenziale e per ora è diventato campione italiano rosse: bravo "piccolino"!!!
2) LAVORO
Si intensifica e, grazie al cielo, si intensificano i guadagni!
Purtroppo però va di pari passo anche la voglia di indipendenza... un sogno... uno studio mio e di Marco-Micho-Chomi ;)
Ho deciso di dedicarmi di più al diritto penale e, con l'iscrizione all'albo dei difensori d'ufficio, il lavoro arriva e pure tanto: sono alle prime esperienze con assistiti detenuti: forse quelli che più di tutti, hanno bisogno di assistenza. Per molti versi è bello sentirsi veramente utile per gli altri, ma cominciano anche i primi conflitti con la coscienza: finora solo marginali, visto che fortunatamente in molti casi la mia assistenza è solo "provvisoria".
Cominciano anche le nottate in bianco col pensiero di risolvere i problemi degli altri... e qui entra in ballo il mio carattere di xyz (bip!!!) visto che sono così anche fuori dal lavoro!!
3) MATRIMONIO DI DORIANA E LUCA
L'evento dell'anno :) tra addio al nubilato e matrimonio... che emozione vedere una persona che conosci da quando avevi 13 anni che corona il suo sogno d'amore: una delle pochissime coppie che ho visto ancora con lo sguardo completamente innamorato anche durante il matrimonio... non solo affiatamento, ma amore allo stato puro!
Al di là del fatto in sè, almeno ciò vuol dire che l'amore esiste :) AUGURI RAGAZZI!!!
Peccato per tutto il contorno (mio personale) che ha rischiato di rovinarmi la festa... che qualcuno leggendo queste righe capirà e qualcun altro no!
4) FORD FIESTA
Capitolo tra i più tragici degli ultimi mesi: il 28 aprile la prendo nuova nuova dal concessionario, il 30 ci parto per la Puglia con Manuel e Cristian per il regionale e che fa??? Si ferma in autostrada a Barletta!!!
Comunque l'avv. Crispini Spagnuoli ha deciso di dare filo da torcere... e adesso sono in causa e con il coltello dalla parte del manico, visto che con un ricorso d'urgenza ho ottenuto, almeno su carta, quel che volevo, cioè la sostituzione della macchina con una nuova...
Peccato che nonostante tutto alla Ford continuino a snobbarmi!!!!!
Comunque, si vedrà nei prossimi giorni!
Più o meno ho riassunto tutto... adesso spero di riuscire a mettere anche qualche foto in più... magari evito di mettere quelle della macchina ;)
Bacini a tutti!!! 3月20日 Sarà vero?...Che senza dignità non possa esserci amore?
Ci ho pensato un pò... credo che sia così...
Spero di riuscire a recuperare la mia!!!
Semmai l'avete smarrita, anche solo un pò, da qualche parte... Vi auguro di recuperarla: noi stessi siamo il primo valore da rispettare se vogliamo veramente voler amare il prossimo! 1月20日 Ritorno al quadrato...Che vada bene o che vada male ho deciso: il 2007 mi vedrà sul quadrato... probabilmente a prenderle :-) ma avevo il sogno di partecipare ad un campionato italiano e se tutta la strada fatta finora era in funzione di questa chimera, perchè rinunciare?
A proposito di sogni... me lo sono immaginato... come sarà ricominciare...
Sono passati solo tre mesi dall'ultima gara, eppure mi sembra un'eternità.
L'ultima gara è stata l'interregionale in Abruzzo, e prima ancora il campionato italiano per cinture rosse: tra le due erano passati quattro mesi, eppure non mi sembravano l'eternità di adesso.
Sembra che sia passato così tanto tempo forse perchè nel frattempo sono cambiate tante cose: sono venuti meno dei punti di riferimento, sono crollati degli idoli, ho capito che non posso pretendere da nessuno la perfezione... nemmeno e soprattutto da me stessa.
E' stato in quel momento che ho pensato di smettere, di lasciar perdere.
Poi... c'è stato un momento che non so spiegare... è stato come rinascere.
Mi dicono una data... 21 gennaio... sorrido e penso "non per me", "non stavolta", ma mentre lo penso mi vedo lì:
Indosso il dobok, le protezioni, ho il caschetto in mano e l'asciugamano poggiato sul collo e sono sul bordo di una materassina insieme a Paolo - maestro ed amico - nervoso più di me, teso, che gesticola di tecniche e controtecniche...
Chiamano me, al quadrato... ho il cuore in gola.
Paolo continua a parlare, io mi muovo come per scaldarmi ma non lo ascolto con attenzione: sono a bordo quadrato...
guardo la materassina, guardo gli arbitri, vedo l'avversaria... sarà più alta di me? sarà più brava di me? ma che ci sto a fare qui?
mi giro verso gli spalti e guardo i miei compagni che mi sorridono... spalle al quadrato ho di nuovo Paolo davanti: lo ascolto stavolta... e lancio la solita battuta: male che vada, anche se perdo, siamo talmente poche che sarà almeno bronzo... finge di essere arrabbiato, minaccia allegramente e sorride... so che anche se sarà più forte di me devo dare il massimo, vendere cara la pelle, divertirmi...
Chong - Hong: richiamo dell'arbitro a centro quadrato... dò l'asciugamano al maestro... perchè in pochi secondi Paolo è tornato ad essere il Maestro... indosso il caschetto, chiudo il nastro.
Il cuore batte all'impazzata: saluto il Maestro con un inchino, mi giro e avanzo verso il centro del quadrato... cuore calmati: lei sta come me!
Anche lei avanza... cerco i suoi occhi e sorrido: vincerò o perderò, ma non rispermierò nulla.
Chaeryot - kyongnè... si comincia... di nuovo!
Buon 2007 a chi non smette di combattere... per qualsiasi ideale! 1月17日 Speranza
"Senza voglia di ricominciare Vivo la mia giornata rubando le speranze degli altri Perché non riesco ad averne di mie E ne ho bisogno per continuare Ne assaggio il sapore Ne ascolto il suono Le sento crescere Tra le mie mani A volte Le vedo realizzare Ma non c’è niente di mio È solo apparenza È solo un modo per non sentirmi in colpa Per aver rubato Per aver tradito Per aver mentito Per essere come sono Per non avere speranze Non sono la persona meravigliosa che credete Sono solo una persona" 12月29日 2007Ci siamo quasi...
Personalmente è un pò che tiro le somme di quest'ultimo anno... e non solo!
Intanto è giusto cominciare a pensare a una maggiore autonomia... C'è stato chi, tanti anni fa, in un contesto sentimentalissimo, mi diceva (preoccupato) che leggendo i miei oroscopi (persino quelli in inglese) veniva fuori che avevo bisogno di spazi e libertà.
A ragionarci ad otto anni di distanza da quel periodo non posso dare torto: non ci metto niente a sentirmi in gabbia e non sopporto che la mia vita sia gestita da altre persone, chiunque esse siano.
Forse è proprio questo il motivo del malessere di questi ultimi tempi... non ho il controllo della mia vita... praticamente in nessun settore: tanto vale ricominciare daccapo e non c'è occasione migliore di un anno che inizia!
Un pò più di iniziativa, per prima cosa, professionalmente parlando.
Il taekwondo... è ancora una grande passione, ma pesa un pò troppo sentire tante aspettative su di me: realisticamente parlando, il 2007 sarà l'anno "30" della mia vita e non posso ignorarlo. Al momento la mia testa non c'è e non credo che sarebbe una buona idea salire sul quadrato... di qualunque torneo. Chi mi conosce sa che non si tratta del passaggio alla serie "a", anche perchè da serie "c" (come cintura blu) già mi infilavo nelle gare per rosse e nere. è solo questione di divertimento: ultimamente sto perdendo la voglia...
Continuo ad allenarmi, ma non voglio programmare niente... al momento giusto si vedrà (non so perchè, ma nessuno crede che rinuncerò a fare gli italiani... lo deciderò a suo tempo!).
Per il resto... ogni commento è fuori luogo... mi sento libera... questo conta... e voglio continuare a sentirmi tale...
Libera di scegliere, di pensare, di agire, di sognare.
Voglio un 2007 di libertà... questo è il mio desiderio per l'anno nuovo!
Vi auguro un 2007 pieno di tutto quello che volete!
Siate felici! 12月6日 Aut autLa ragione dice... che è meglio andare oltre ai suggerimenti del cuore... che prima o poi passerà anche il male... che le ferite rimargineranno e allora si potrà ascoltare ancora la voce del sentimento, per avere la giusta possibilità di essere felice. Soprattutto perchè è una possibilità che il sentimento adesso nega, perchè chiede sacrificio, chiede di passare sopra al rispetto per se stessi, chiede di amare chi si ha davanti per quello che è. Perchè in fondo tutti abbiamo i nostri difetti e il nostro male segreto e nascosto, che in qualche modo condiziona la nostra strada e quella di chi ci sta vicino.
Il sentimento che porta nella direzione opposta a quella che la ragione ci suggerisce... perchè è ragionevole eliminare il dolore alla fonte, piuttosto che fare uso di piccoli anestetici ad effetto temporaneo: guarire, per ricominciare daccapo. Soprattutto quando si scopre che agli anestetici c'è assuefazione e che l'effetto è sempre più breve.
Eppure... nella paura folle di muovere anche un solo passo nell'una o nell'altra direzione, con il terrore di sapere che non si può tornare indietro, se non con altro dolore, si stà lì, ad aspettare chissà che segno, nella speranza che qualcuno scelga per noi, per non sentire la nostra responsabilità... e tutto d'un tratto ci si accorge che in realtà si è già su una delle due strade che erano davanti a noi...
11月28日 Giudizi UniversaliTroppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace Liberi com'eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi per tirare la maniglia della porta e andare fuori come Mastroianni anni fa, come la voce guida la pubblicità ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l'odio Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio Potrei ma non voglio fidarmi di te io non ti conosco e in fondo non c'è in quello che dici qualcosa che pensi sei solo la copia di mille riassunti Leggera leggera si bagna la fiamma rimane la cera e non ci sei più... Vuoti di memoria, non c'è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace Libero com'ero stato ieri ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà e non c'è niente che mi sposta o vento che mi sposterà Potrei ma non voglio fidarmi di te io non ti conosco e in fondo non c'è in quello che dici qualcosa che pensi sei solo la copia di mille riassunti Leggera leggera si bagna la fiamma rimane la cera e non ci sei più, non ci sei più, non ci sei... |
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